VISITA ALLA BIBLIOTECA UNIVERSITARIA ALESSANDRINA
di Roberto Alessandrini
Dopo la visita della Biblioteca Nazionale Centrale, continuiamo le visite delle biblioteche più importanti di Roma. La Socia Maria Grazia Muscillo ci ha organizzato la visita di una di quelle più antiche e importanti con la guida della stessa Direttrice Daniela Fugaro. La Biblioteca conserva diversi fondi antichi, con 452 manoscritti, 674 incunaboli, 15.000 cinquecentine e circa 1.000.000 di volumi ed opuscoli a stampa, tra periodici, giornali, disegni, incisioni, fotografie, manifesti e fogli volanti, carte geografiche e materiali multimediali.
La Biblioteca Universitaria Alessandrina nacque nel 1667 con bolla di Papa Alessandro VII Chigi, da cui il nome, attraverso l’acquisizione di ricche biblioteche dismesse o alienate di eruditi e alti prelati e soprattutto della «libraria impressa» dell’ultimo duca di Urbino, Francesco Maria II Della Rovere, divenendo il punto di riferimento della cultura romana. Nel 1715 Papa Clemente XI Albani impose l’obbligo di consegnare alla Biblioteca un esemplare di ciascuna opera edita nella tipografia universitaria da lui fatta installare in Sapienza. Nell’epoca fascista, con l’edificazione della nuova Università di Roma, l’Alessandrina fu collocata nello stesso edificio del Rettorato. Dal 1975 essa è una biblioteca pubblica statale che dipende dal Ministero della Cultura.
La Direttrice ci ha ben accolto e raccontato la storia della Biblioteca, quindi ci ha accompagnato in una sala, con diversi tavoli e possibilità di sedere, e ha cooptato alcuni di noi per il trasporto dal caveau di alcuni grossi libri antichi; mostrandoci un manoscritto ci ha dato chiarissime spiegazioni su come veniva creato un libro, dalla pergamena alla rilegatura, dall’inchiostro ai caratteri usati; di particolare interesse è stato uno dei libri illustrati dal grande naturalista di fine Cinquecento Ulisse Aldrovandi, con i disegni colorati di animali e di piante di notevole bellezza; al termine della spiegazione siamo andati a vedere le lunghissime scaffalature della Biblioteca e abbiamo riportato i libri nel caveau, dove ci attendeva un’ultima sorpresa: una lettera autografa di Giacomo Leopardi alla sorella!
- Indicazioni
- Spiegazioni della Direttrice
- Sfondo Biblioteca di S. Ivo alla Sapienza
- Domanda della Socia Maria Grazia
- Trasporto dei libri dal caveau
- Spiegazioni sulla scrittura
- Consultazione da parte di soci
- Aldrovandi: il rinnoceronte
- Aldrovandi: il pappagallo con apertura coda
- Infinite scaffalature
- Lettera autografa di Leopardi
- Conclusione della visita