VISITA ALLA BIBLIOTECA ANGELICA
di Roberto Alessandrini
La Biblioteca Angelica è situata in Piazza S. Agostino n. 8, accanto all’omonima chiesa, e rappresenta un riferimento necessario per chi voglia studiare il pensiero del Santo, la storia dell’Ordine Agostiniano, della Riforma protestante e della Controriforma cattolica. Essa venne fondata nel 1604 dal vescovo agostiniano marchigiano Angelo Rocca (1546-1620), da cui prese il nome, che la dotò di proprie rendite e la rese pubblica, cioè aperta a tutti indistintamente. Nel tempo, tra donazioni e acquisizioni, la Biblioteca si ampliò tanto che, nel 1765, l’architetto Luigi Vanvitelli ne curò la risistemazione, che è quella che noi oggi vediamo. Con l’eversione dell’asse ecclesiastico del 1873, tutto il patrimonio librario passò allo Stato Italiano.
La Biblioteca conserva 2.700 manoscritti greci, latini e orientali, 1.100 incunaboli, 20.000 cinquecentine, 10.000 incisioni e carte geografiche, 24.000 documenti sciolti e moltissimi libri contemporanei, per i quali è previsto il servizio di prestito. Dal 1940 l’Angelica è sede dell’Accademia letteraria dell’Arcadia, di cui conserva il patrimonio librario (circa 4.000 pezzi).
La visita è stata organizzata dalla nostra Socia Maria Patrizia Calabresi e guidata dalla bibliotecaria Raffaella Alterio, che ci ha gentilmente accolto, raccontato la storia della Biblioteca e fatto vedere alcuni preziosi manoscritti riccamente decorati, una stupenda cinquecentina e delle interessanti stampe del Settecento, quali una guida di Roma illustrata e un viridario dell’Orto Botanico di Roma con le piante dipinte ad acquarello. Al termine, i sentiti ringraziamenti e la rituale foto di gruppo.
- La didascalia all’ingresso
- Sala Direzione con quadro Madonna con Bambino
- La storia dell’Ordine
- La biblioteca
- Le porte di piano mimetizzate
- Scaffalature
- Lo spostamento dei tomi
- Bibliotecaria con manoscritto
- Manoscritto con Divina Commedia illustrata
- Manoscritto riccamente decorato
- Cinquecentino riccamente decorato
- Viridario illustrato con acquarelli