Palatinum Club

Attività

VISITA MOSTRA “LEONARDO DA VINCI. LA SCIENZA PRIMA DELLA SCIENZA”

di Paolo De Angelis

In occasione dei 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci il nostro Club, dopo l’interessante conferenza dell’aprile u.s., ha continuato a commemorarlo con la visita della mostra “Leonardo da Vinci. La scienza prima della scienza”, presso Le Scuderie del Quirinale.

In tale visita, grazie alla nostra Socia Onoraria arch. Luisa Chiumenti che ci ha opportunamente “introdotti e preparati”, abbiamo potuto poi veramente apprezzare la mostra, non solo dal punto di vista dell’artista ma anche dell’uomo. Infatti, come da recensioni della stessa Luisa (cfr. rivista “Emotions”), la mostra mette in luce, oltre al grande interesse delle numerose tematiche cui Leonardo si è realmente avvicinato, proprio l’ansia giovanile con cui il nostro grande artista e studioso, mostra di volersi applicare ad ogni necessità, ad ogni urgenza che si manifesti nei vari territori e coltivi il sogno di risolvere ogni problema … assai significativa appare quindi l’esaltazione particolare, piuttosto che di Leonardo artista assai ben conosciuto anche dal grande pubblico oltre che dagli specialisti, di Leonardo (forse nuovo per molti), volto alla scienza e direi quasi alla tecnologia”.

In seguito, poi, con l’uso di audioguide (ben programmate) abbiamo potuto visitare la mostra che, con 200 opere esposte e una sala di proiezione, si snoda su due piani in 18 settori diversi spaziando dall’ingegneria all’architettura, dalla idraulica alla filatura, dalla città ideale alle proporzioni del corpo umano, dallo studio della prospettiva alle armi da guerra, al volo, ecc.

Un cenno a parte meritano i dieci disegni originali, tra i più noti del Codice Atlantico, dalle rappresentazioni delle gru utilizzate dal Brunelleschi per la costruzione della cupola del Duomo di Firenze al dettagliato disegno di un filatoio ad alette mobili in assonometria, fino allo studio di un carro semovente che in passato fu erroneamente considerato un antenato dell’automobile.

Da non dimenticare, infine, l’esposizione di alcuni libri della sua biblioteca personale, che contava 150 volumi, dove Leonardo pur definendosi “omo sanza lettere”, avendo solo una formazione pratica e non conoscendo il latino, si confrontava ugualmente con i classici leggendoli in volgare.

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