Palatinum Club

Attività

GITA A ERCOLANO E POMPEI

di Patrizia Calabresi

I due giorni di visita (sabato 4 e domenica 5 maggio), sotto la guida dell’archeologo prof. Giulio Sabbatini, sono stati molto intensi ed interessanti, anche se il tempo non ci ha completamente assistito e non è stato propizio come speravamo; tuttavia la pioggia e il vento non ci hanno impedito di godere appieno del fascino dei luoghi visitati.

Una meraviglia unica al mondo, che riporta indietro di quasi due millenni e che restituisce l’immagine stupefacente di luoghi, di persone e di una vita interrotta nel giro di quei due giorni: il 24 e 25 ottobre dell’anno 79 d.C., nei quali la vita di Pompei, di Ercolano e dei centri vicini si è fermata, cancellata e cristallizzata sotto una coltre di cenere e fango, per poi essere riscoperta soltanto dopo secoli di oblio.

Così la meraviglia dei colori degli affreschi (tra cui il famoso rosso pompeiano), la bellezza e l’eleganza dei cortili, la grandiosità dei luoghi pubblici (il foro, la basilica, i templi, le terme), la funzionalità delle strade, con il basolato rigato dal passaggio delle ruote dei carri, le botteghe, le fontane, i luoghi di ritrovo, ci hanno fatto immergere e rivivere la vita quotidiana di allora, con gli usi, i costumi e le abitudini dei nostri progenitori.

Ancor più sconvolgente la vista delle persone (uomini, donne, bambini, gli uni accanto agli altri), fermate e cristallizzate negli istanti terribili in cui cercavano scampo nella fuga da quell’inferno di calore (oltre 400 gradi), di fuoco, di lapilli, di cenere, che copriva tutto e tutti.